Affitti a canone concordato: cedolare al 5% e 1%
Legge di Bilancio 2027: importanti novità per proprietari di immobili, affitti e ristrutturazioni
La Legge di Bilancio 2027, approvata dal Consiglio dei ministri come disegno di legge, introduce alcune novità che potrebbero rendere più conveniente ristrutturare casa e affittare immobili, soprattutto attraverso i contratti a canone concordato.
Vediamo le principali misure annunciate.
Bonus ristrutturazioni confermati
Anche per il 2027 il Governo intende mantenere le detrazioni fiscali attualmente previste:
-
50% per gli interventi sull'abitazione principale, nel rispetto dei requisiti di legge.
-
36% per gli interventi sugli altri immobili.
-
Bonus mobili del 50%, con un limite di spesa agevolabile di 5.000 euro.
Resta da chiarire se la proroga riguarderà integralmente anche Ecobonus e Sismabonus.
Affitti a canone concordato: cedolare secca al 5% e all'1%
È probabilmente la novità più interessante per i proprietari che affittano immobili.
La proposta prevede di ridurre la cedolare secca:
-
Dal 10% al 5% per i contratti a canone concordato.
-
Fino all'1% per i contratti a canone concordato con inquilini di età non superiore a 35 anni.
Per comprendere il vantaggio, su un canone annuo di 9.600 euro l'imposta passerebbe dagli attuali 960 euro a 480 euro, oppure a soli 96 euro nel caso dell'aliquota all'1%.
Un incentivo che potrebbe favorire l'immissione di nuovi immobili sul mercato delle locazioni.
Cedolare secca anche per i locali commerciali
Un'altra novità riguarda la possibile estensione della cedolare secca alle locazioni commerciali.
La misura potrebbe consentire ai proprietari di negozi e botteghe di beneficiare di una tassazione sostitutiva più favorevole rispetto al regime ordinario.
Restano da definire le condizioni e i limiti applicativi.
Quando entreranno in vigore queste novità?
È importante precisare che le misure non sono ancora definitive. Il disegno di legge dovrà completare l'iter parlamentare e potrebbe subire modifiche prima dell'approvazione finale.
Il mio punto di vista
La riduzione della tassazione sugli affitti a canone concordato potrebbe rappresentare un'opportunità concreta sia per i proprietari sia per gli inquilini.
In particolare, incentivare fiscalmente i proprietari significa anche favorire una maggiore disponibilità di abitazioni sul mercato, soprattutto per i giovani.
Come professionista immobiliare e delegato CONFABITARE, ritengo importante informare correttamente i proprietari sulle opportunità offerte dalla normativa, senza trascurare la corretta redazione, asseverazione e registrazione dei contratti.
Per informazioni sui contratti a canone concordato e sulle agevolazioni fiscali, puoi rivolgerti al nostro ufficio.