Affitti brevi
Affitti brevi: un mercato da 51,7 miliardi di euro che continua a crescere
Il settore degli affitti brevi in Italia si conferma una risorsa importante per l'economia e il mercato immobiliare.
Secondo i dati AIGAB, nei primi nove mesi del 2026 il comparto ha generato un valore complessivo stimato di 51,7 miliardi di euro, di cui 10,1 miliardi dalle prenotazioni dirette, 40,6 miliardi dall'indotto economico e 800 milioni da investimenti in ristrutturazioni, arredi e manutenzioni.
Rispetto al 2025, le prenotazioni dirette crescono del 19% e l'indotto del 23%.
In Italia sono circa 509.000 gli immobili pubblicizzati online per affitti brevi, pari appena all'1,4% del patrimonio abitativo nazionale. Un dato interessante riguarda la provenienza degli immobili: il 30,4% era precedentemente sfitto e il 28,7% proviene da eredità.
Non mancano però le criticità. Il settore deve confrontarsi con nuove regolamentazioni, restrizioni locali e il dibattito europeo sulla disponibilità di abitazioni per i residenti.
Gli affitti brevi rappresentano dunque un'opportunità per valorizzare il patrimonio immobiliare, soprattutto nelle località turistiche, ma richiedono un equilibrio tra redditività degli investimenti, tutela dei proprietari ed esigenze abitative delle comunità locali.
Fonte: Il Sole 24 Ore, 26 ottobre 2026 – Dati AIGAB.