Convocazione assemblea con email: irregolare
L'amministratore può convocare l'assemblea con una semplice e-mail? La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16399 del 18 giugno 2025, ha chiarito che l'e-mail ordinaria è inidonea a documentare la consegna dell'avviso. La richiesta del condomino di ricevere le comunicazioni a quell'indirizzo non basta a rendere valida questa modalità di convocazione.
Come deve arrivare l'avviso
L'articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice civile prevede quattro modalità di comunicazione: raccomandata, PEC, fax o consegna a mano. L'avviso deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della prima convocazione e deve indicare gli argomenti all'ordine del giorno, il luogo e l'ora della riunione. Se l'assemblea si svolge in videoconferenza, va indicata la piattaforma utilizzata.
Che cosa succede se la convocazione è irregolare
Se l'avviso viene omesso, arriva tardi o è incompleto, la delibera è annullabile. Il condomino rimasto assente perché non convocato regolarmente può impugnarla. Nel caso esaminato dalla Cassazione, il condomino aveva indicato il proprio indirizzo e-mail per ricevere la corrispondenza, ma sosteneva di non aver ricevuto l'avviso. La Corte ha cassato la sentenza d'appello e rinviato la causa per un nuovo esame.
Fonti · CondominioWeb, articolo segnalato · Cassazione, ordinanza n. 16399/2025